Libri Consigliati - Tahar Djaout

Libri Consigliati – Tahar Djaout

di Leila Maher

Dopo essersi laureato in matematica all’università di Algeri (1977), conseguì anche un dottorato (D.E.A.) a Parigi nel 1985. Dal 1976 cominciò a dedicarsi al giornalismo, scrivendo le sue prime critiche nel quotidiano El Moudjahid e collaborando regolarmentente, tra il 1976 e il 1977, al supplemento El Moudjahid Culturel. Dopo un’interruzione dovuta al servizio militare, nel 1979 riprese a scrivere su El Moudjahid. Nel 1980 passò al settimanale Algérie-Actualité, di cui diresse fino al 1984 la rubrica culturale, divenendone poi editorialista. Qui egli pubblicò numerosi articoli sia sui pittori sia sugli scrittori algerini di lingua francese, i cui nomi e le cui opere venivano all’epoca relegati in disparte. Nel 1992 fondò e diresse un nuovo settimanale, Ruptures su cui scrisse fino alla morte. Il primo numero de Ruptures uscì il 16 gennaio 1993.

Se il giornalismo fu l’arena in cui espresse la propria partecipazione all’attualità culturale e politica del suo paese, il suo talento letterario si espresse anche nella poesia, che egli sempre predilesse, e nella narrativa. Pubblicò infatti numerose raccolte di poesie, novelle e romanzi. Il 26 maggio 1993 venne preso di mira da un commando terrorista che lo colpì con due proiettili alla testa. Era appena uscito il nº 20 della sua rivista e stava concludendo il nº 22. Morì 8 giorni dopo, a soli 39 anni. Il suo assassinio inaugurò una lunga stagione di sangue in cui caddero bersaglio dell’intolleranza numerosi altri intellettuali. È sepolto nel paese natale di Oulkhou.

Poco tempo dopo il suo assassinio, il cantante cabilo Lounès Matoub (che sarebbe morto anche lui in un agguato terrorista nel 1998) componeva Kenza, una canzone dedicata alla figlia del poeta, in cui ricordava lui e molte altre vittime di quel periodo di insensata violenza: il miliante democratico Rachid Tigziri (sgozzato il 31 gennaio 1994), il giornalista televisivo Smail Yefsah (caduto il 18 ottobre 1993), il sociologo Djilali Liabès (ucciso il 16 marzo 1993), il medico e poeta Laddi Flici (assassinato il 17 marzo 1993), il medico Mahfoud Boucebci (accoltellato il 15 giugno 1993).

da Wikipedia

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