IRAN, ANSIA PER LE SORTI DEL CORRISPONDENTE DEL NEW YORK TIMES

IRAN, ANSIA PER LE SORTI DEL CORRISPONDENTE DEL NEW YORK TIMES

di Souad Sbai

Iran, scoppia il caso Thomas Erdbrink. Da quattro mesi, il regime khomenista impedisce al corrispondente del New York Times da Teheran di lavorare e utilizzare i social media. L’ultimo articolo e l’ultimo cinguettio su Twitter del giornalista olandese risalgono infatti al 10 febbraio. La censura non deve aver gradito la tesi coraggiosamente espressa da Erdbrink nell’articolo sui primi 40 anni della Repubblica islamista, dove se ne certifica il sostanziale fallimento nell’imporre la propria dittatura ideologica sul popolo iraniano, composto invece da una classe media secolarizzata e da una nuova generazione che continua a lottare per i diritti, in particolare quelli femminili, malgrado la brutale repressione del dissenso ordinata dalla Guida Suprema, Ali Khamenei.

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