Quel legame tra terrorismo e sport da combattimento

Quel legame tra terrorismo e sport da combattimento

All’indomani dell’annuncio del suo ritiro dalle arti marziali miste (MMA), il campione dei pesi leggeri UFC, Khabib Nurmagomedov è tornato a far parlare di sé con un post estremistico contro il presidente francese Macron.

Qualche giorno prima era emerso che Abdoullakh Anzorov, il ceceno che a Parigi ha decapitato il professor Samuel Paty per le vignette su Maometto, si era allenato in una palestra di lotta sospettata di radicalizzazione.

Per non parlare di Stefano Costantini, pugile professionista svizzero con passaporto italiano e foreign fighter di al-Qaeda preso in custodia dalle nostre forze dell’ordine in Turchia, in questi giorni.

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