Nucleare, la massima pressione è quella iraniana

Nucleare, la massima pressione è quella iraniana

di Souad Sbai

La volontà dI Teheran di procedere con l’arricchimento dell’uranio al 20%, non è stato certo il benvenuto che Biden si aspettava. Invece di alleggerire la “massima pressione” esercitata da Trump, il nuovo presidente USA si è trovato a dover confermare la linea dura del suo (odiato) predecessore di fronte all’ennesimo ricatto khomeinista.

Accanto alla bomba epidemica, si torna a parlare di quella nucleare. La tensione internazionale continua infatti a crescere a causa dei recenti sviluppi nel dossier iraniano. La volontà annunciata da Teheran di procedere con l’arricchimento dell’uranio al 20 per cento, non è stato certo il benvenuto alla Casa Bianca che Joe Biden si aspettava. Invece di dismettere, o significativamente alleggerire, la “massima pressione” esercitata dall’amministrazione Trump, il nuovo presidente degli Stati Uniti si è trovato a dover confermare la linea dura del suo (odiato) predecessore di fronte all’ennesimo ricatto mosso dagli strateghi del regime khomeinista: via tutte le sanzioni e non arricchiremo l’uranio al 20 percento, almeno per il momento.

L’idea a Biden forse non sarebbe dispiaciuta, così da ricominciare doveva aveva lasciato con Barack Obama, ripristinando lo status quo ante al ritiro americano dall’accordo nucleare ordinato da Trump. Tuttavia, esordire nelle vesti di Comandante in Capo accettando subito la resa sarebbe stato politicamente sconveniente. Eccolo dunque rispedire il ricatto al mittente, insistendo sulla necessità che l’Iran rinunci ad arricchire l’uranio oltre la soglia consentita dall’accordo per poter discutere del sollevamento delle sanzioni. La risposta negativa da Teheran non si è però lasciata attendere ed è giunta dalla “guida suprema” in persona, Ali Khamenei.

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